1. FASE DI LAVORAZIONE  : COSTRUZIONE  SCAFO   C 1) - ASSEMBLAGGIO SU PLATEAU
2. COD.INAIL            : 6421
3. FATTORE DI RISCHIO   : RISCHI TRASVERSALI  ED ORGANIZZATIVI   ORANIZZAZIONE DEL LAVORO
4. CODICE DI RISCHIO    : 
5. N.ADDETTI            : 45



1. FASE DI LAVORAZIONE  : COSTRUZIONE  SCAFO   C 1) - ASSEMBLAGGIO SU PLATEAU
2. COD.INAIL            : 6421
3. FATTORE DI RISCHIO   : RISCHI TRASVERSALI  ED ORGANIZZATIVI   CONDIZIONI DI LAVORO DIFFICILI
4. CODICE DI RISCHIO    : 
5. N.ADDETTI            : 45



1. FASE DI LAVORAZIONE  : COSTRUZIONE  SCAFO   C 1) - ASSEMBLAGGIO SU PLATEAU
2. COD.INAIL            : 6421
3. FATTORE DI RISCHIO   : RISCHI DA  CARENZA DI SICUREZZA SU MACCHINE ED APPARECCHIATURE   PROTEZIONE ORGANI DI LAVORO DELLA SMERIGLIATRICE ANGOLARE
4. CODICE DI RISCHIO    : 
5. N.ADDETTI            : 45



1. FASE DI LAVORAZIONE  : COSTRUZIONE  SCAFO   C 1) - ASSEMBLAGGIO SU PLATEAU
2. COD.INAIL            : 6421
3. FATTORE DI RISCHIO   : RISCHI DA  CARENZA DI SICUREZZA SU MACCHINE ED APPARECCHIATURE: SMERIGLIATRICE ANGOLARE
4. CODICE DI RISCHIO    : 
5. N.ADDETTI            : 45



1. FASE DI LAVORAZIONE  : COSTRUZIONE  SCAFO   C 1) - ASSEMBLAGGIO SU PLATEAU
2. COD.INAIL            : 6421
3. FATTORE DI RISCHIO   : RISCHI DA  INCENDIO O DA ESPLOSIONE
4. CODICE DI RISCHIO    : 
5. N.ADDETTI            : 45



1. FASE DI LAVORAZIONE  : COSTRUZIONE  SCAFO   C 1) - ASSEMBLAGGIO SU PLATEAU
2. COD.INAIL            : 6421
3. FATTORE DI RISCHIO   : RISCHI PER  LA SALUTE ED IGIENICO AMBIENTALI   AGENTI FISICI: RADIAZIONI
4. CODICE DI RISCHIO    : 
5. N.ADDETTI            : 45



1. FASE DI LAVORAZIONE  : COSTRUZIONE  SCAFO   C 1) - ASSEMBLAGGIO SU PLATEAU
2. COD.INAIL            : 
3. FATTORE DI RISCHIO   : RISCHI TRASVERSALI  ED ORGANIZZATIVI   FATTORI ERGONOMICI
4. CODICE DI RISCHIO    : 
5. N.ADDETTI            : 45



1. FASE DI LAVORAZIONE  : COSTRUZIONE  SCAFO   C 1) - ASSEMBLAGGIO SU PLATEAU
2. COD.INAIL            : 6421
3. FATTORE DI RISCHIO   : RISCHI PER  LA SALUTE ED IGIENICO AMBIENTALI.   AGENTI FISICI
4. CODICE DI RISCHIO    : 
5. N.ADDETTI            : 45



1. FASE DI LAVORAZIONE  : COSTRUZIONE  SCAFO   C 1) - ASSEMBLAGGIO SU PLATEAU
2. COD.INAIL            : 6421
3. FATTORE DI RISCHIO   : RISCHI PER  LA SALUTE ED IGIENICO AMBIENTALI.   AGENTI CHIMICI: FUMI
4. CODICE DI RISCHIO    : 
5. N.ADDETTI            : 45



1. FASE DI LAVORAZIONE  : COSTRUZIONE  SCAFO   C 1) - ASSEMBLAGGIO SU PLATEAU
2. COD.INAIL            : 6421
3. FATTORE DI RISCHIO   : RISCHI PER  LA SALUTE ED IGIENICO AMBIENTALI.   AGENTI CHIMICI: POLVERI
4. CODICE DI RISCHIO    : 
5. N.ADDETTI            : 45



1. FASE DI LAVORAZIONE  : COSTRUZIONE  SCAFO   C 1) - ASSEMBLAGGIO SU PLATEAU
2. COD.INAIL            : 6421
3. FATTORE DI RISCHIO   : RISCHI PER  LA SALUTE ED IGIENICO AMBIENTALI.   AGENTI FISICI: RUMORE
4. CODICE DI RISCHIO    : 
5. N.ADDETTI            : 45



1. FASE DI LAVORAZIONE  : COSTRUZIONE  SCAFO   C 1) - ASSEMBLAGGIO SU PLATEAU
2. COD.INAIL            : 6421
3. FATTORE DI RISCHIO   : RISCHI PER  LA SALUTE ED IGIENICO AMBIENTALI.   AGENTI FISICI: VIBRAZIONI
4. CODICE DI RISCHIO    : 
5. N.ADDETTI            : 45


Capitolo 1) La fase di lavorazione

I pezzi vengono assemblati in un'area avente una pavimentazione in cemento armato con travi metalliche in genere IPE 300, disposte a reticolo avente lato 100 cm. La pavimentazione presenta leggermente in rilievo l'ala superiore di tale reticolo di profilati metallici la cui parte restante completamente immersa nella pavimentazione. In alcuni casi tale struttura sollevata da terra di circa 1 m. I profilati sono saldati tra di loro in modo da realizzare un piano di riferimento per l'assemblaggio e per permettere la continuità elettrica per il collegamento a massa durante le operazioni di saldatura dei pezzi appoggiati su tale struttura. Essa viene denominata Plateau ed con tale nome che sarà in seguito richiamata. In un cantiere, per l'assemblaggio del fasciame, viene utilizzato un tipo particolare di plateau costituito da un reticolo di 50 cm di lato, immerso nella pavimentazione, ai cui vertici sono saldati dei candelieri di altezza di circa 1 m regolabili in altezza per mezzo di giunto filettato. Questi vengono regolati in base alle coordinate del progetto in modo da realizzare con la parte superiore una sagoma riproducente il profilo esterno di una porzione dello scafo sopra la quale viene adagiata ed assemblata la lamiera.

Fra le varie operazioni di assemblaggio quella più semplice consiste nell'applicazione sulle lamiere dei rinforzi (madieri, costole rinforzate ecc.). In altri casi l'applicazione dei rinforzi preceduta dall'unione di più lamiere fra di loro.

Raramente la loro forma piana, ed in tal caso la lavorazione molto semplificata. Prevalentemente vengono invece realizzate forme sagomate nello spazio ed il prodotto della lavorazione viene denominato pannello e con tale nome sarà in seguito richiamato. Il loro peso molto variabile e può andare da poche decine di chili a qualche decina di quintali, altrettanto vale di conseguenza per le loro dimensioni.

Un'operazione particolarmente impegnativa quella del posizionamento tra i vari componenti, dai madieri alle lamiere ; questi vengono calzati e sostenuti sia con puntelli metallici appuntati sul plateau sia con calzature provvisorie in legno nonché con l'ausilio dei mezzi di sollevamento fino alla loro unione che realizzata mediante punti di saldatura ad arco elettrico di seguito denominata appuntatura.

L'unione di più lamiere e relativi rinforzi, nonché la contemporanea unione con gli stessi di uno o più pannelli realizza una forma complessa nello spazio denominata blocco, di cui una porzione perimetrale può o no coincidere con il profilo esterno dello scafo; e la cui realizzazione comporta operazioni di allineamento, puntellamento e sostenimento che sono impegnative e complesse. Queste ultime operazioni risultano più agevoli nel caso in cui il plateau sia del tipo sopraelevato in quanto tale conformazione consente agli operatori di accedere dal basso per l'applicazione di staffe , tiranti ecc.

Per qualunque tipo di costruzione viene realizzato il blocco di prua , il blocco di poppa ed uno o più blocchi intermedi a seconda delle dimensioni dell'imbarcazione; per la costruzione di uno scafo di medie dimensioni, es. circa 40 metri, vengono costruiti i blocchi di prua, di poppa e quattro - cinque blocchi intermedi. I blocchi solitamente hanno una lunghezza di circa sei metri e larghezza massima di sei metri ed un peso di otto - dieci tonnellate; i blocchi si equivalgono come dimensioni salvo il blocco della sala macchine che normalmente più lungo e più pesante poichè le lamiere utilizzate come basamento dei motori sono di maggiore spessore.

Col procedere della costruzione del blocco, viste le sue dimensioni, si rende necessario la costruzione di idonei ponteggi attorno al blocco in costruzione onde consentire ai lavoratori di operare in sicurezza nelle zone di lavoro sopraelevate; tali ponteggi possono essere anche allestiti all'interno del blocco a seconda delle esigenze costruttive in quanto le operazioni di allineamento ed appuntatura vengono effettuate sia dall'esterno che dall'interno del blocco in costruzione.

Oltre alle operazioni di allineamento e di appuntatura, in alcuni casi si rende necessario compiere operazioni di aggiustaggio e rifilatura utilizzando sia il cannello da taglio che la smerigliatrice angolare.

Terminata l'unione, mediante appuntatura, dei vari componenti (lamiere, pannelli, rinforzi ecc.) vengono verificate sia le dimensioni che il profilo di quanto assemblato.

Capitolo 2) Attrezzature, macchine e impianti

a) Plateau. Per la descrizione si rimanda alla lettura del Capitolo1) La fase di lavorazione

b) Puntelli metallici, eventualmente appuntati sul plateau mediante saldatura ad arco, cunei e ceppi in legno per la calzatura dei pezzi da unire.

c) Motosega a catena per taglio dei ceppi di sui sopra, lunghezza lama 40 cm (marcate CE)

d) Mezzi di sollevamento come nella fase A, Capitolo 2) Attrezzature, macchine e impianti, lettera b).

e) Saldatrici statiche ad arco elettrico, che impiegano elettrodi rivestiti di tipo acido e basico da 3,25 a 5 mm, con potenze da 300 a 600 kVA (in genere sono ultradecennali). (per le caratteristiche degli elettrodi vedere fase C 2) Saldatura

f) Cannello ossiacetilenico manuale da taglio.

g) Smerigliatrice angolare, elettrica o pneumatica, con disco per molatura: con potenza di 700-800 W, disco 115-120 mm, giri/min. 10.000-11.000; con potenza di 1.800-2.000 W, disco 230 mm, giri/min. 6.000-7.000.

Nota:

Si ricorda che praticamente tutti gli apparecchi e attrezzature portatili (siano elettrici che ad aria compressa), sono marcati CE essendo stati acquistati successivamente alla direttiva macchine.


Capitolo 3) Fattore di rischio; Capitolo 4) Danno atteso;

Capitolo 5) Gli interventi ; Capitolo 7) Riferimenti legislativi

Fattori di Rischio

Descrizione e stima Danno atteso Stima del danno Misure di prevenzione Riferimenti legislativi

Rischi trasversali e organizzativi:

Organizzazione del lavoro

Uso improprio (scelta e/o utilizzo) di pinze, morsetti, ecc.

Mancanza di pianificazione degli aspetti attinenti alla sicurezza e salute

Caduta dall'alto in fase di costruzione del blocco

Schiacciamento da parte del materiale in movimentazione.

Investimento/schiacciamento da parte dei mezzi di sollevamento in movimento

Traumi da caduta

Entità danno:

LIEVE - GRAVE

Probabilità di acca-dimento:

POCO PROBABILE

Informazione, formazione e addestramento degli addetti.

Adeguatezza dei programmi di controllo della sistemazione dei luoghi di lavoro

Impiego ed utilizzo di ponteggi adeguati

D.P.R. 547/55

artt. 8, 181, 377, 381, 383, 384

D.L.gs 626/94

artt. 37, 38, titolo IV

Vie di transito/zone di lavoro con dimensioni ridotte per ingombri di materiale erroneamente depositato

Mancanza di coordinamento durante le manovre di sollevamento e trasporto.

D.L.gs 459/96

allegato I punto 4

Rischi trasversali e organizzativi:

Condizioni di lavoro difficili

Lavori in ambienti angusti e/o confinati Danni a carico del sistema osteo articolare con possibili esposizioni ad altri fattori di rischio (possibile co-presenza di altre lavorazioni) Entità danno:

GRAVE

Probabilità di acca-dimento:

PROBABILE

Informazione, formazione e addestramento degli addetti.

Adeguatezza dei programmi di controllo della sistemazione dei luoghi di lavoro

D.L.gs 626/94

artt. 37, 38, titolo IV

Rischi da carenza di sicurezza su macchine e apparecchiature: Protezione organi di lavoro della smerigliatrice angola-re

Possibilità di contatto con organi lavoratori quali disco della smerigliatrice angolare.

Traumi alle dita delle mani Entità danno:

LIEVE

Probabilità di acca-dimento:

POCO

PROBABILE

Segregazione degli organi lavoratori, e scelta degli stessi in funzione delle caratteristiche della macchina

Informazione e formazione degli addetti

D.L.gs 626/94

artt. 37, 38, titolo IV

D.P.R. 547/55

art. 68, 89

Fattori di Rischio

Descrizione e stima Danno atteso Stima del danno Misure di prevenzione Riferimenti legislativi

Rischi da carenza di sicurezza su macchine e apparecchiature: Smerigliatrice angolare

Possibilità di contatto con parti frammenti del disco della smerigliatrice angolare in caso di sua rottura.

Traumi Entità danno:

LIEVE - GRAVE

Probabilità di acca-dimento:

POCO

PROBABILE

Segregazione degli organi lavoratori, e scelta degli stessi in funzione delle caratteristiche della macchina

Uso di idonei D.P.I.

Informazione e formazione degli addetti

D.P.R. 547/5

artt. 84, 85, 86,

89, 382

D.L.gs 626/94

artt. 37, 38, titolo

IV

Rischi da incendio o da esplosione

Combustione dei gas infiammabili per possibili fughe o ritorni di fiamma al cannello durante l'uso dello stesso nel riscaldo delle lamiere. Ustioni Entità danno:

LIEVE - GRAVE

Probabilità di acca-dimento:

POCO

PROBABILE

Manutenzione dei sistemi di adduzione dei gas

Adozione di valvole di sicurezza contro il ritorno di fiamma

D.P.R. 547/55

artt. 253, 374

Rischi per la salute ed igienico ambientali:

Agenti fisici: Radiazioni

Esposizione a radiazioni durante il riscaldo della lamiera con cannello ossiacetilenico ossipropanico

Esposizione a radiazioni durante le operazioni di appuntatura saldatura

Congiuntivite attinica

Cataratta

Ustioni della cute

Entità danno:

LIEVE

Entità danno:

GRAVE

Entità danno:

LIEVE

Probabilità di acca-dimento:

PROBABILE

Adozione di idonei D.P.I

Utilizzo di schermi per compartimentare zone di lavoro

D.P.R. 547/55

art. 259


Fattori di Rischio

Descrizione e stima Danno atteso Stima del danno Misure di prevenzione Riferimenti legislativi

Rischi trasversali ed organizzativi: Fattori ergonomici

Contatto con frammenti del materiale asportato nelle operazioni di molatura Lesioni oculari Entità danno:

LIEVE

Probabilità di acca-dimento:

ALTAMENTE

PROBABILE

Impiego idonei DPI

Informazione e formazione addetti

D.P.R. 547/5

artt 89, 382

D.L.gs 626/94

artt. 37, 38, titolo

IV

Rischi per la salute ed igienico ambientali:

Agenti fisici

Contatto con attrezzature e materiale surriscaldato.

Ustioni Entità danno:

LIEVE

Probabilità di acca-dimento:

PROBABILE

Utilizzo di idonei D.P.I.

(es. Guanti in pelle)

D.P.R. 547/55

art. 383, 384, 385

Rischi per la salute ed igienico ambientali:

Agenti chimici: Fumi

Esposizione a inquinanti aereodispersi (NOx, CO, CO 2, Ossidi metallici, ecc.) nelle operazioni di appuntatura saldatura.

Addetto appuntatura con elettrodo acido

Polvere totale: 0,95 mg/m 3

Mn o,0042mg/m 3

Addetto saldatura con elettrodo basico

Polvere totale: 2,3 mg/m 3

Ni 0,0001 mg/m 3

Cr 0,0013 mg/m 3;

Mn 0,0163 mg/m 3

Broncopneumopatie Entità danno:

GRAVE

Probabilità di acca-dimento:

PROBABILE

Impianto di aspirazione localizzato

Idonei ricambi d'aria dell'ambiente

D.P.R. 303/56

art. 20

Fattori di Rischio

Descrizione e stima Danno atteso Stima del danno Misure di prevenzione Riferimenti legislativi

Rischi per la salute ed igienico ambientali:

Agenti chimici: Polveri

Inalazioni di Polveri durante le operazioni di taglio con smerigliatrice angolare Broncopneumopatie Entità danno:

GRAVE

Probabilità di acca-dimento:

probabile

Utilizzo di idonei D.P.I. D.P.R. 303/56

art. 21

D.P.R. 547/55

art. 387

Rischi per la salute ed igienico ambientali:

Agenti fisici: Rumore

Esposizione a rumore durante le operazioni di saldatura, taglio, molatura

Leq 82-84 dB(A) saldatura

Leq 97-103 dB(A) molatura

Leq 93-94 dB(A) cannello

Ipoacusia

Entità danno:

GRAVE

Probabilità di acca-dimento:

ALTAMENTE

PROBABILE

Utilizzo di idonei D.P.I.

D.L.gs 277/91

artt. 40, 41, 42,

43, 44, 45

Rischi per la salute ed igienico ambientali:

Agenti fisici: Vibrazioni

Esposizione a vibrazioni durante le operazioni di molatura

A (w)sum DS = 4,5 1,5 m/s 2

Microangiopatia

Danni osteoarticolari

Entità danno:

GRAVE

Probabilità di acca-dimento:

PROBABILE

Uso di idonei D.P.I. D.P.R. 547/55

art. 379

D.P.R. 303/56

art. 24

D.L.gs 459/96


C 2) SALDATURA


1. FASE DI LAVORAZIONE  : COSTRUZIONE  SCAFO   C 2) - SALDATURA
2. COD.INAIL            : 6421
3. FATTORE DI RISCHIO   : RISCHI PER  LA SALUTE ED IGIENICO AMBIENTALI.   AGENTI FISICI: RADIAZIONI
4. CODICE DI RISCHIO    : 
5. N.ADDETTI            : 30



1. FASE DI LAVORAZIONE  : COSTRUZIONE  SCAFO   C 2) - SALDATURA
2. COD.INAIL            : 6421
3. FATTORE DI RISCHIO   : RISCHI PER  LA SALUTE ED IGIENICO AMBIENTALI.   AGENTI FISICI
4. CODICE DI RISCHIO    : 
5. N.ADDETTI            : 30



1. FASE DI LAVORAZIONE  : COSTRUZIONE  SCAFO   C 2) - SALDATURA
2. COD.INAIL            : 6421
3. FATTORE DI RISCHIO   : RISCHI PER  LA SALUTE ED IGIENICO AMBIENTALI.   AGENTI CHIMICI: FUMI
4. CODICE DI RISCHIO    : 
5. N.ADDETTI            : 30



1. FASE DI LAVORAZIONE  : COSTRUZIONE  SCAFO   C 2) - SALDATURA
2. COD.INAIL            : 6421
3. FATTORE DI RISCHIO   : RISCHI PER  LA SALUTE ED IGIENICO AMBIENTALI.   AGENTI FISICI: RUMORE
4. CODICE DI RISCHIO    : 
5. N.ADDETTI            : 30



1. FASE DI LAVORAZIONE  : COSTRUZIONE  SCAFO   C 2) - SALDATURA
2. COD.INAIL            : 6421
3. FATTORE DI RISCHIO   : RISCHI TRASVERSALI  ED ORGANIZZATIVI:   CONDIZIONI DI LAVORO DIFFICILI
4. CODICE DI RISCHIO    : 
5. N.ADDETTI            : 30



1. FASE DI LAVORAZIONE  : COSTRUZIONE  SCAFO   C 2) - SALDATURA
2. COD.INAIL            : 6421
3. FATTORE DI RISCHIO   : RISCHI TRASVERSALI  ED ORGANIZZATIVI:   ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO
4. CODICE DI RISCHIO    : 
5. N.ADDETTI            : 30



1. FASE DI LAVORAZIONE  : COSTRUZIONE  SCAFO   C 2) - SALDATURA
2. COD.INAIL            : 6421
3. FATTORE DI RISCHIO   : RISCHI DA  CARENZA SU MACCHINE ED APPARECCHIATURE.   PROTEZIONE ORGANI DI LAVORO DELLA SMERIGLIATRICE ANGOLARE
4. CODICE DI RISCHIO    : 
5. N.ADDETTI            : 30



1. FASE DI LAVORAZIONE  : COSTRUZIONE  SCAFO   C 2) - SALDATURA
2. COD.INAIL            : 6421
3. FATTORE DI RISCHIO   : RISCHI DA  CARENZA SU MACCHINE ED APPARECCHIATURE.   SMERIGLIATRICE ANGOLARE
4. CODICE DI RISCHIO    : 
5. N.ADDETTI            : 30



1. FASE DI LAVORAZIONE  : COSTRUZIONE  SCAFO   C 2) - SALDATURA
2. COD.INAIL            : 6421
3. FATTORE DI RISCHIO   : RISCHI PER  LA SALUTE ED IGIENICO AMBIENTALI.   AGENTI CHIMICI: POLVERI
4. CODICE DI RISCHIO    : 
5. N.ADDETTI            : 30



1. FASE DI LAVORAZIONE  : COSTRUZIONE  SCAFO   C 2) - SALDATURA
2. COD.INAIL            : 6421
3. FATTORE DI RISCHIO   : RISCHI PER  LA SALUTE ED IGIENICO AMBIENTALI.   AGENTI FISICI: VIBRAZIONI
4. CODICE DI RISCHIO    : 
5. N.ADDETTI            : 30


Capitolo 1) La fase di lavorazione

Sia i pannelli che i blocchi vengono saldati mediante saldatura ad arco elettrico con elettrodo utilizzando saldatrici statiche. L'operazione viene eseguita rispettando regole di sequenza per evitare l'insorgere di deformazioni che per oggetti di grandi dimensioni sarebbero difficilmente eliminabili e che creerebbero grosse difficoltà al momento di accoppiarli con altri elementi dello scafo. Allo scopo di facilitare tale unione la saldatura non viene del tutto completata ma viene lasciata una fascia all'estremità del blocco o del pannello soltanto appuntata.

Laddove necessaria una saldatura di ripresa dal lato opposto, viene effettuata anche l'operazione di scriccatura per la preparazione dei lembi da saldare.

Col procedere del completamento della lavorazione l'addetto provvede anche alla rimozione delle scorie e dei residui di saldatura nonché delle tracce delle saldature effettuate per la staffatura dei vari pezzi, per mezzo di molette portatili e/o martelline pneumatiche.

La saldatura viene effettuata sui pannelli e sui blocchi posizionati ed appuntati sul plateau; le condizioni operative quindi sono uguali a quelle descritte al punto C 1).

Ultimata la saldatura, si procede ad una prima raddrizzatura con l'uso del cannello ossiacetilenico (scope di fiamma) in modo da regolarizzare il profilo.

Capitolo 2) Attrezzature, macchine e impianti

a) Saldatrici statiche ad arco elettrico, che impiegano elettrodi rivestiti di tipo acido e basico da 3,25 a 5 mm, e a filo continuo sotto flusso di gas ossidante (MAG) con filo 1,2 mm. La potenza di tali macchine varia da 300 a 600 kVA (in genere sono ultradecennali)

Nel classificare gli elettrodi si fa abitualmente riferimento alle caratteristiche (composizione) del rivestimento, perché l'anima, che fornisce il materiale d'apporto, formata abitualmente da acciaio non legato. Il rivestimento ha composizione variabile in rapporto alle funzioni cui deve soddisfare, che sono schematicamente:

1) sviluppare gas ionizzanti, che garantiscano la conducibilità della corrente e la continuità dell'arco;

2) produrre gas che avviluppino l'arco, impedendo l'ossidazione del metallo fuso;

3) apportare al bagno elementi di lega;

4) fornire elementi capaci di sottrarre le impurità al bagno;

5) ricoprire il metallo fuso con sostanze scorificanti, che influenzino il ciclo termico e proteggano il cordone dell'ossidazione.

In relazione al tipo di rivestimento gli elettrodi vengono classificati in ossidanti (O), acidi (A), basici (B), cellulosici (C), al rutilo (R), ecc. Quelli di tipo A contengono ferro, (magnetite od oligisto) per il 30%, ferroleghe per il 25% e materiali scorificanti per il 40%. I basici hanno il rivestimento formato in gran parte da carbonato di calcio, fluoruri e fluorosilicati, e per il 20% da ferroleghe ( Fe/Mn, Fe/Ti, Fe/Si).

Nella saldatura in atmosfera di gas ossidante M.A.G. (Metal Active Gas welding) non viene usato nessun rivestimento, la protezione del bagno fuso assicurata da una corrente di gas ossidante costituito in maggior parte da anidride carbonica.

b) Scriccatrice: saldatrice ad arco elettrico munita della speciale attrezzatura descritta nella fase D 4), Capitolo 2) Attrezzature, macchine e impianti, lettera a).

c) Martelline pneumatiche da circa 1,5 kg di peso totale.

d) Smerigliatrice angolare, elettrica o pneumatica, con disco per molatura: con potenza di 700-800 W, disco 115-120 mm, giri/min. 10.000-11.000.

e) Lancia ossiacetilenica manuale multifori (per una prima raddrizzatura delle lamiere fino al raggiungimento di 700-800 gradi centigradi circa).


Capitolo 3) Fattore di rischio; Capitolo 4) Danno atteso;

Capitolo 5) Gli interventi ; Capitolo 7) Riferimenti legislativi

Fattori di Rischio

Descrizione e stima Danno atteso Stima del danno Misure di prevenzione Riferimenti legislativi

Rischi per la salute ed igienico ambientali:

Agenti fisici: Radiazioni

Esposizione a radiazioni durante le operazioni di appuntatura saldatura Congiuntivite attinica

Cataratta

Ustioni della cute

Entità danno:

LIEVE

Entità danno:

GRAVE

Entità danno:

LIEVE

Probabilità di acca-dimento:

PROBABILE

Adozione di idonei D.P.I

Utilizzo di schermi per compartimentare zone di lavoro

D.P.R. 547/55

art. 259

Rischi per la salute ed igienico ambientali:

Agenti fisici

Contatto con attrezzature e materiale surriscaldato.

Ustioni Entità danno:

LIEVE

Probabilità di acca-dimento:

PROBABILE

Utilizzo di idonei D.P.I.

(es. Guanti in pelle)

D.P.R. 547/55

art. 383, 384, 385

Rischi per la salute ed igienico ambientali:

Agenti chimici: Fumi

Esposizione a inquinanti aereodispersi (NOx, CO, CO 2, Ossidi metallici, ecc.) nelle operazioni di saldatura a filo continuo.

Addetto saldatura

Polvere totale: 8 - 20 mg/m 3

Mn 0,212 0,838 mg/m 3

Broncopneumopatie

Entità danno:

GRAVE

Probabilità di acca-dimento:

PROBABILE

Impianto di aspirazione localizzato

Idonei ricambi d'aria dell'ambiente

D.P.R. 303/56

art. 20

Rischi per la salute ed igienico ambientali:

Agenti fisici: Rumore

Esposizione a Rumore durante le operazioni di saldatura e rimozione scorie

Leq. 97-103dB(A) (molatura)

Leq 82-84 dB(A) (saldatura)

Ipoacusia

Entità danno:

GRAVE

Probabilità di acca-dimento:

ALTAMENTE PROBABILE

Adozione di idonei D.P.I

D.L.gs 277/91

artt. 40, 41, 42,

43, 44, 45


Fattori di Rischio

Descrizione e stima Danno atteso Stima del danno Misure di prevenzione Riferimenti legislativi

Rischi trasversali ed organizzativi:

Condizioni di lavoro difficili

Lavori in ambienti angusti e/o confinati Danni a carico del sistema osteo articolare con possibili esposizioni ad altri fattori di rischio (possibile co-presenza di altre lavorazioni) Entità danno:

GRAVE

Probabilità di acca-dimento:

PROBABILE

Informazione, formazione e addestramento degli addetti

Adeguatezza dei programmi di controllo della sistemazione dei luoghi di lavoro

D.L.gs 626/94

artt. 37, 38, titolo IV

Rischi trasversali e organizzativi:

Organizzazione del lavoro

Cadute dall'alto da postazioni di lavoro sopraelevate Traumi da cadute Entità danno:

LIEVE - GRAVE

Probabilità di acca-dimento:

PROBABILE

Impiego ed utilizzo di ponteggi adeguati D.P.R. 547/55

art. 27

Rischi da carenza di sicurezza su macchine e apparecchiature: Protezione organi di lavoro della smerigliatrice angola-re

Possibilità di contatto con organi lavoratori quali disco della smerigliatrice angolare.

Traumi alle dita delle mani Entità danno:

LIEVE - GRAVE

Probabilità di acca-dimento:

POCO

PROBABILE

Segregazione degli organi lavoratori, e scelta degli stessi in funzione delle caratteristiche della macchina

Informazione e formazione degli addetti

D.P.R. 547/5

art. 89

D.L.gs 626/94

artt. 37, 38, titolo

IV

Rischi da carenza di sicurezza su macchine e apparecchiature: Smerigliatrice angolare

Possibilità di contatto con parti frammenti del disco della smerigliatrice angolare in caso di sua rottura.

Traumi Entità danno:

LIEVE - GRAVE

Probabilità di acca-dimento:

POCO

PROBABILE

Segregazione degli organi lavoratori, e scelta degli stessi in funzione delle caratteristiche della macchina

Informazione e formazione degli addetti

D.P.R. 547/5

artt. 84, 85, 86,

89, 382

D.L.gs 626/94

artt. 37, 38, titolo

IV

Fattori di Rischio

Descrizione e stima Danno atteso Stima del danno Misure di prevenzione Riferimenti legislativi

Rischi per la salute ed igienico ambientali:

Agenti chimici: Polveri

Inalazioni di polveri durante le operazioni di molatura con Smerigliatrice angolare Broncopneumopatie Entità danno:

GRAVE

Probabilità di acca-dimento:

PROBABILE

Utilizzo di idonei D.P.I. D.P.R. 303/56

art. 21

D.P.R. 547/55

art. 387

Rischi per la salute ed igienico ambientali:

Agenti fisici: Vibrazioni

Esposizione a vibrazioni durante le operazioni di molatura

A (w)sum DS = 4 1,8 m/s 2

Microangiopatia

Danni osteoarticolari

Entità danno:

GRAVE

Probabilità di acca-dimento:

PROBABILE

Uso di idonei D.P.I. D.P.R. 547/55

art. 379

D.P.R. 303/56

art. 24

D.L.gs 459/96