1. FASE DI LAVORAZIONE  : COSTRUZIONE  DELL'ALBERO DI IMBARCAZIONI DA DIPORTO A VELA   EE 1) - PULIZIA E SGRASSAGGIO DEL VANO VELA
2. COD.INAIL            : 6421
3. FATTORE DI RISCHIO   : RISCHI TRASVERSALI  ED ORGANIZZATIVI:   ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO
4. CODICE DI RISCHIO    : 
5. N.ADDETTI            : 2



1. FASE DI LAVORAZIONE  : COSTRUZIONE  DELL'ALBERO DI IMBARCAZIONI DA DIPORTO A VELA   EE 1) - PULIZIA E SGRASSAGGIO DEL VANO VELA
2. COD.INAIL            : 6421
3. FATTORE DI RISCHIO   : RISCHI PER  LA SALUTE ED IGIENICO AMBIENTALI.   AGENTI CHIMICI: SOLVENTI
4. CODICE DI RISCHIO    : 
5. N.ADDETTI            : 2


Capitolo 1) La fase di lavorazione

L'albero tramite due gru a ponte viene posizionato su cavalletti metallici di supporto dotati di ruote gommate e trasferito nella cabina di verniciatura, posta in vicinanza della zona di costruzione.

Esso posizionato con il vano alloggio vela rivolto verso l'alto per consentire una preventiva pulizia di tutte superfici interne. Si procede poi allo sgrassaggio manuale del vano mediante un tampone imbevuto di sostanza antisiliconica.

Capitolo 2) Attrezzature, macchine e impianti

a) Gru a ponte avente portata di 5 t ed inoltre vedi fase A), Capitolo 2) Attrezzature, macchine e impianti lettera c).

b) Cavalletti metallici di supporto dotati di ruote gommate, alti circa 80 cm.


Capitolo 3) Fattore di rischio; Capitolo 4) Danno atteso;

Capitolo 5) Gli interventi ; Capitolo 7) Riferimenti legislativi

Fattori di Rischio

Descrizione e stima Danno atteso Stima del danno Misure di prevenzione Riferimenti legislativi

Rischi trasversali e organizzativi:

Organizzazione del lavoro

Uso improprio ( scelta e/o utilizzo) di pinze, morsetti, ecc.

Mancanza di pianificazione degli aspetti attinenti alla sicurezza e salute

Schiacciamento da parte del materiale in movimentazione.

Investimento/schiaccia-mento da parte dei mezzi di sollevamento in movimento

Entità danno:

LIEVE - GRAVE

Probabilità di acca-dimento:

POCO PROBABILE

Informazione, formazione e addestramento degli addetti

Adeguatezza dei programmi di controllo della sistemazione dei luoghi di lavoro

D.P.R. 547/55

artt. 8, 181, 377, 381, 383, 384

D.L.gs 626/94

artt. 37, 38, titolo IV

Vie di transito/zone di lavoro con dimensioni ridotte per ingombri di materiale erroneamente depositato

Mancanza di coordinamento durante le manovre di sollevamento e trasporto.

D.L.gs 459/96

allegato I punto 4

Rischi per la salute ed igienico ambientali:

Agenti chimici : Solventi

Esposizione a solventi: idrocarburi alifatici e clorurati Bronchiti, congiuntiviti, laringotracheiti, epatopatie, dermatite irritativa, nefropatie, alterazioni del sistema nervoso centrale Entità danno:

Lieve - grave

Probabilità di acca-dimento:

POCO

PROBABILE

Utilizzo di idonei D.P.I.

Ventilazione ambientale

Visita medica preventiva e periodica

D.P.R. 547/55

artt. 387

D.P.R. 303/56

artt. 20


EE 2) PRIMERIZZAZIONE ALLOGGIO VELA


1. FASE DI LAVORAZIONE  : COSTRUZIONE  DELL'ALBERO DI IMBARCAZIONI DA DIPORTO A VELA   EE 2) - PRIMERIZZAZIONE ALLOGGIO VELA
2. COD.INAIL            : 6421
3. FATTORE DI RISCHIO   : RISCHI PER  LA SALUTE ED IGIENICO AMBIENTALI.   AGENTI FISICI: RUMORE
4. CODICE DI RISCHIO    : 
5. N.ADDETTI            : 2



1. FASE DI LAVORAZIONE  : COSTRUZIONE  DELL'ALBERO DI IMBARCAZIONI DA DIPORTO A VELA   EE 2) - PRIMERIZZAZIONE ALLOGGIO VELA
2. COD.INAIL            : 6421
3. FATTORE DI RISCHIO   : RISCHI PER  LA SALUTE ED IGIENICO AMBIENTALI.   AGENTI CHIMICI: SOLVENTI E PIGMENTI
4. CODICE DI RISCHIO    : 
5. N.ADDETTI            : 2


Capitolo 1) La fase di lavorazione

La primerizzazione viene effettuata con l'utilizzo di tecniche di verniciatura tipo Airless e consiste in serie ripetuta di verniciature utilizzando vari primer con caratteristiche diverse.

Capitolo 2) Attrezzature, macchine e impianti

a) Attrezzatura tipo airless, alimentata tramite una pompa elettrica (potenza 1-1,5 kW) ad alta pressione (fino a 200 bar). Tali attrezzature hanno in genere pochi anni (4-5). I primer utilizzati hanno composizione molto variabile sono presenti miscele di xilolo, toluolo, etanolo, propano, resine epossidiche, talco, cromato di stronzio, ecc.


Capitolo 3) Fattore di rischio; Capitolo 4) Danno atteso;

Capitolo 5) Gli interventi ; Capitolo 7) Riferimenti legislativi

Fattori di Rischio

Descrizione e stima Danno atteso Stima del danno Misure di prevenzione Riferimenti legislativi

Rischi per la salute ed igienico ambientali:

Agenti fisici: Rumore

Esposizione a Rumore durante la verniciatura

Leq 87-90 dB(A)

Ipoacusia Entità danno:

GRAVE

Probabilità di acca-dimento:

ALTAMENTE

PROBABILE

Utilizzo di idonei D.P.I.

D.L.gs 277/91

artt. 40, 41, 42,

43, 44, 45

Rischi per la salute ed igienico ambientali:

Agenti chimici: Solventi e Pigmenti

Esposizione a solventi e/o pigmenti Intossicazioni acute e/o croniche; organi bersa-glio: cute, sistema nervoso, fegato, reni, sistema emopoietico Entità danno:

GRAVE

Probabilità di acca-dimento:

PROBABILE

Utilizzo di idonei D.P.I. D.P.R. 547/55

artt. 379, 382,

383, 387


EE 3) LAVORAZIONI DELLE SUPERFICI ESTERNE E PRIMERIZZAZIONE


1. FASE DI LAVORAZIONE  : COSTRUZIONE  DELL'ALBERO DI IMBARCAZIONI DA DIPORTO A VELA   EE 3) - LAVORAZIONI DELLE SUPERFICI ESTERNE
2. COD.INAIL            : 6421
3. FATTORE DI RISCHIO   : RISCHI DA  CARENZA SU MACCHINE ED APPARECCHIATURE.   PROTEZIONE ORGANI DI LAVORO DELLA SMERIGLIATRICE ANGOLARE
4. CODICE DI RISCHIO    : 
5. N.ADDETTI            : 6



1. FASE DI LAVORAZIONE  : COSTRUZIONE  DELL'ALBERO DI IMBARCAZIONI DA DIPORTO A VELA   EE 3) - LAVORAZIONI DELLE SUPERFICI ESTERNE
2. COD.INAIL            : 6421
3. FATTORE DI RISCHIO   : RISCHI DA  CARENZA SU MACCHINE ED APPARECCHIATURE.   SMERIGLIATRICE ANGOLARE
4. CODICE DI RISCHIO    : 
5. N.ADDETTI            : 6



1. FASE DI LAVORAZIONE  : COSTRUZIONE  DELL'ALBERO DI IMBARCAZIONI DA DIPORTO A VELA   EE 3) - LAVORAZIONI DELLE SUPERFICI ESTERNE
2. COD.INAIL            : 6421
3. FATTORE DI RISCHIO   : RISCHI PER  LA SALUTE ED IGIENICO AMBIENTALI.   AGENTI CHIMICI: POLVERI
4. CODICE DI RISCHIO    : 
5. N.ADDETTI            : 6



1. FASE DI LAVORAZIONE  : COSTRUZIONE  DELL'ALBERO DI IMBARCAZIONI DA DIPORTO A VELA   EE 3) - LAVORAZIONI DELLE SUPERFICI ESTERNE
2. COD.INAIL            : 6421
3. FATTORE DI RISCHIO   : RISCHI PER  LA SALUTE ED IGIENICO AMBIENTALI.   AGENTI FISICI: RUMORE
4. CODICE DI RISCHIO    : 
5. N.ADDETTI            : 6



1. FASE DI LAVORAZIONE  : COSTRUZIONE  DELL'ALBERO DI IMBARCAZIONI DA DIPORTO A VELA   EE 3) - LAVORAZIONI DELLE SUPERFICI ESTERNE
2. COD.INAIL            : 6421
3. FATTORE DI RISCHIO   : RISCHI PER  LA SALUTE ED IGIENICO AMBIENTALI.   AGENTI FISICI: VIBRAZIONI
4. CODICE DI RISCHIO    : 
5. N.ADDETTI            : 6



1. FASE DI LAVORAZIONE  : COSTRUZIONE  DELL'ALBERO DI IMBARCAZIONI DA DIPORTO A VELA   EE 3) - LAVORAZIONI DELLE SUPERFICI ESTERNE
2. COD.INAIL            : 6421
3. FATTORE DI RISCHIO   : RISCHI PER  LA SALUTE ED IGIENICO AMBIENTALI.   AGENTI CHIMICI: SOLVENTI
4. CODICE DI RISCHIO    : 
5. N.ADDETTI            : 6



1. FASE DI LAVORAZIONE  : COSTRUZIONE  DELL'ALBERO DI IMBARCAZIONI DA DIPORTO A VELA   EE 3) - LAVORAZIONI DELLE SUPERFICI ESTERNE
2. COD.INAIL            : 6421
3. FATTORE DI RISCHIO   : RISCHI PER  LA SALUTE ED IGIENICO AMBIENTALI.   AGENTI CHIMICI: SOLVENTI E PIGMENTI
4. CODICE DI RISCHIO    : 
5. N.ADDETTI            : 6


Capitolo 1) La fase di lavorazione

Con l'utilizzo dei carrelli su cui l'albero alloggiato, esso viene trasportato fuori dalla cabina di verniciatura e tramite la gru a ponte e gru semovente viene ruotato secondo il suo asse in modo che il vano alloggio vela venga rivolto verso il basso. Successivamente viene reintrodotto nella cabina di verniciatura.

Seguono le operazioni di discatura, spazzolatura, pulizia, sgrassaggio e primerizzazione delle superfici esterne che avvengono con le stesse metodiche descritte per il vano alloggio vela.

Capitolo 2) Attrezzature, macchine e impianti

a) Cavalletti metallici di supporto dotati di ruote gommate, alti circa 80 cm

b) Gru a ponte avente portata di 5 t, gru semovente da 15 t, accessori di sollevamento costituiti in prevalenza da brache a nastro tessile.

c) Smerigliatrici angolari elettriche, con disco 100 120 mm, potenza 600 800 W; con disco 180 230 mm: potenza 1800-2000 W. I dischi sono per molatura specifica di leghe leggere, nei tipi tradizionale e/o lamellare semirigido (Ø 100-120 mm e 230 mm); sono usati anche i dischi abrasivi flessibili montati su platorello 115-180 mm.

d) Smerigliatrici angolari elettriche, con spazzole in acciaio del tipo a tazza 80 mm, coniche o circolari 90-100 mm .

e) Attrezzatura tipo airless, alimentata tramite una pompa elettrica (potenza 1-1,5 kW) ad alta pressione (fino a 200 bar). Tali attrezzature hanno in genere pochi anni (4-5).


Capitolo 3) Fattore di rischio; Capitolo 4) Danno atteso;

Capitolo 5) Gli interventi ; Capitolo 7) Riferimenti legislativi

Fattori di Rischio

Descrizione e stima Danno atteso Stima del danno Misure di prevenzione Riferimenti legislativi

Rischi da carenza di sicurezza su macchine e apparecchiature: Protezione organi di lavoro della smerigliatrice angola-re

Possibilità di contatto con organi lavoratori quali disco della smerigliatrice angolare e della spazzola

Traumi alle dita delle mani

Traumi

Entità danno:

LIEVE - GRAVE

Probabilità di acca-dimento:

POCO

PROBABILE

Segregazione degli organi lavoratori, e scelta degli stessi in funzione delle caratteristiche della macchina

Informazione e formazione degli addetti

D.P.R. 547/55

art. 89

D.L.gs 626/94

artt. 37, 38, titolo

IV

Rischi da carenza di sicurezza su macchine e apparecchiature: Smerigliatrice angolare

Possibilità di contatto con organi lavoratori quali disco della smerigliatrice angolare e con parti frammenti del disco della smerigliatrice angolare e della spazzola in caso di sua rottura.

Traumi alle dita delle mani e agli occhi

Traumi

Entità danno:

LIEVE - GRAVE

Probabilità di acca-dimento:

POCO

PROBABILE

Segregazione degli organi lavoratori, e scelta degli stessi in funzione delle caratteristiche della macchina

Informazione e formazione degli addetti

Uso di idonei D.P.I.

D.P.R. 547/55

artt. 84, 85, 86,

89, 382

D.L.gs 626/94

artt. 37, 38, titolo

IV

Rischi per la salute ed igienico ambientali:

Agenti chimici: Polveri

Inalazioni di polveri durante le operazioni di levigatura con smerigliatrice angolare Broncopneumopatie Entità danno:

GRAVE

Probabilità di acca-dimento:

PROBABILE

Utilizzo di idonei D.P.I. D.P.R. 303/56

art. 21

D.P.R. 547/55

art. 387

Rischi per la salute ed igienico ambientali:

Agenti fisici: Rumore

Esposizione a rumore pro-dotto dalle spazzolatrici e dalla smerigliatrice angolare e dalla verniciatura airless

Leq 87-89 dB(A)

(spazzolatura)

Leq 90-95 dB(A)

(smerigliatrice angolare)

Leq 87-90 dB(A)

(verniciatura)

Ipoacusia Entità danno:

GRAVE

Probabilità di acca-dimento:

ALTAMENTE

PROBABILE

Utilizzo di idonei D.P.I.

D.L.gs 277/91

artt. 40 ,41, 42,

43, 44, 45

Fattori di Rischio

Descrizione e stima Danno atteso Stima del danno Misure di prevenzione Riferimenti legislativi

Rischi per la salute ed igienico ambientali:

Agenti fisici: Vibrazioni

Esposizione a vibrazioni nell'utilizzo della smeri-gliatrice angolare

molatura

A (w)sum DS = 4,5 1,5 m/s 2

spazzolatura

A (w)sum DS = 9 0,5 m/s 2

discatura

A (w)sum DS = 4,5 2 m/s 2

Microangiopatia

Danni osteoarticolari

Entità danno:

GRAVE

Probabilità di acca-dimento:

PROBABILE

Uso di idonei D.P.I. D.P.R. 547/55

art. 379

D.P.R. 303/56

art. 24

D.L.gs 459/96

Rischi per la salute ed igienico ambientali:

Agenti chimici : Solventi

Esposizione a solventi: idrocarburi alifatici e clorurati Bronchiti, congiuntiviti, laringotracheiti, epatopatie, dermatite irritativa, nefropatie, alterazioni del sistema nervoso centrale Entità danno:

Lieve - grave

Probabilità di acca-dimento:

POCO

PROBABILE

Utilizzo di idonei D.P.I.

Ventilazione ambientale

Visita medica preventiva e periodica

D.P.R. 547/55

artt. 387

D.P.R. 303/56

artt. 20

Rischi per la salute ed igienico ambientali:

Agenti chimici: Solventi e pigmenti

Esposizione a Solventi e/o pigmenti Intossicazioni acute e/o croniche; organi bersaglio: cute, sistema nervoso, fegato, reni, sistema emopoietico Entità danno:

GRAVE

Probabilità di acca-dimento:

PROBABILE

Utilizzo di idonei D.P.I. D.P.R. 547/55

artt. 379, 382,

383, 387


LEGENDA

Stima del Danno Atteso

La difficoltà ad attribuire valori significativi ai due parametri che identificano la stima del danno atteso ( probabilità di accadimento e entità ) ha indotto l'adozione delle seguenti classificazioni.

Classificazione entità del danno atteso.

Danno lieve: quando vi una malattia di durata minore o uguale a 40 giorni.

Danno grave: quando vi :

una malattia di durata superiore a 40 giorni;

pericolo per la vita;

indebolimento permanente di un senso o di un organo;

malattia certamente o probabilmente insanabile;

perdita di un senso;

perdita dell'uso di un organo.

Classificazione della probabilità di accadimento del danno atteso

Altamente Probabile :

Esiste una correlazione diretta tra la mancanza rilevata ed il verificarsi del danno ipotizzato per i lavoratori;

si sono già verificati danni per la stessa violazione rilevata nello stesso reparto o in reparti simili o in situazioni lavorative simili;

il verificarsi del danno conseguente la mancanza rilevata non susciterebbe alcuna sorpresa in azienda.

Probabile :

la violazione rilevata può provocare un danno, anche se non in modo automatico o diretto;

noto qualche episodio in cui alla violazione rilevata ha fatto seguito il danno;

il verificarsi del danno ipotizzato , susciterebbe un moderato stupore in azienda.

Poco Probabile :

la violazione rilevata può provocare un danno solo in circostanze poco probabili di eventi;

sono noti solo rarissimi episodi simili già verificatesi;

il verificarsi del danno ipotizzato susciterebbe grande sorpresa.

Improbabile :

la violazione rilevata può provocare un danno per la concomitanza di più eventi poco probabili indipendenti;

non sono noti solo episodi già verificatesi;

il verificarsi del danno susciterebbe incredulità.

Strumentazione, metodiche di campionamento ed analisi.

Rumore

I valori di livello equivalente riportati nella relazione sono stati ricavati sia dalle valutazioni dell'esposizione al rumore effettuate ai sensi del D.L.vo 277/91 dalle aziende interessate all'indagine, sia da misurazioni effettuate dai tecnici dell'U.O. Igiene e Medicina del Lavoro del Dipartimento di Prevenzione dell'Azienda U.S.L: n° 12 di Viareggio.

In entrambi i casi le misurazioni sono state effettuate nel rispetto delle indicazioni riportate nell'Allegato n° VI del D.L.vo 277/91 sia per quanto riguarda le prescrizioni di tipo strumentale che per quanto riguarda la metodica di misurazione.

In particolare le misurazione sono state effettuate con un fonometro integratore Brel Kjr tipo 2231 classe 1 impiegato nella conformazione standard con microfono da 12; pollice tipo 4165 Brel Kjr. Per l'effettuazione dell'analisi in frequenza in banda di ottava stata usata la strumentazione sopra descritta integrata dal set di filtri tipo 1625 Brel Kjr.

La strumentazione veniva sottoposta a verifica della calibratura all'inizio ed alla fine della misurazione senza rilevare variazioni degne di nota; per l'operazione di calibratura stato utilizzato il calibratore acustico tipo 4230 Brel Kjr.

Legenda

Leq = Livello Equivalente

Vibrazioni

I valori riportati sono relativi esclusivamente alle vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio, le accelerazioni sono state misurate con la collaborazione della Sezione Agenti Fisici del Dipartimento di Prevenzione dell'Azienda U.S.L. n° 7 di Siena.

Ciascuna serie di misure stata ripetuta con due differenti operatori di differenti caratteristiche antropometriche, mantenendo immutate le condizioni operative.

Le metodiche di misura e valutazione adottate sono conformi alle raccomandazioni contenute nello standard ISO 5349.

Le vibrazioni sono state rilevate sulle impugnature di ciascun utensile lungo le tre direzioni ortogonali X. Y. Z. Del sistema basicentrico definito dallo standard ISO 5349.

L'acquisizione dei dati in campo stata effettuata utilizzando la seguente strumentazione:

3 accelerometri B&K 4374

3 amplificatori di carica B&K mod. 2635

adattatore per palmo mano conforme standard ISO 10819

calibratore B&K mod. 4294

registratore digitale Teac RD-101T a 4 canali

Le misure sono state acquisite contemporaneamente, per i tre assi di misura, fissando rigidamente alla mano l'adattatore conforme allo standard ISO 10819, in cui sono inglobati i tre accelerometri B&K 4374.

L'elaborazione dei segnali registrati stata condotta successivamente in laboratorio, effettuando l'analisi in frequenza in bande di terzi di ottava nell'intervallo di frequenza 6.3 Hz - 1250 HZ mediante l'analizzatore in tempo reale Larson Davis mod. 2800.

La valutazione del rischio stata effettuata in accordo con la Proposta di Direttiva del Consiglio delle Comunità Europee sulle norme minime di sicurezza e di salute relative all'esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici 94/C230/03 mediante la valutazione dell'accelerazione equivalente ponderata in frequenza riferita ad otto ore di lavoro convenzionale denotata con il simbolo A (8) , calcolata mediante la formula

A(8) = A (w)sum x (T e/8) 1/2

Dove:

A (w)sum la somma vettoriale delle accelerazioni quadratiche medie ponderate determinate nelle coordinate ortogonali e definita secondo la formula

A (w)sum = (a 2 wx + a 2 wy + a 2 wz) 1/2

T e Durata complessiva giornaliera di esposizione a vibrazioni (ore)

a w Valore rms dell'accelerazione ponderata in frequenza

Essendo il valore A(8) influenzato direttamente dalla durata dell'esposizione la quale a sua volta risulta estremamente variabile in funzione dell'organizzazione del lavoro di ciascuna realtà aziendale, si ritenuto pertanto significativo riportare solo il valore A (w)sum indicando la relativa deviazione standard dei dati acquisiti per ciascuna lavorazione.

Polveri e fumi

I campionamenti hanno riguardato principalmente le operazioni di saldatura o di taglio di acciaio o leghe di alluminio.

Nell'indagine stato tenuto conto del valore della polverosità totale e i campionamenti sono stati effettuati utilizzando campionatori personali Mod. CHRONOS della ditta ZAMBELLI con cono di riduzione di 6mm , il flusso di campionamento stato di 2,7 L/min, i substrati di raccolta erano filtri di nitrato di cellulosa con diametro di 20mm e porosità 0,45m. L'analisi per la ricerca qualitativa delle sostanze (metalli) presenti sul materiale raccolto sono state fatte in Assorbimento Atomico con fornetto di grafite secondo quanto previsto dalle metodiche NIOSH.


NOTE al Capitolo 2 - Attrezzature, macchine e impianti.

Il parco macchine dei cantieri oggetto della nostra ricerca in genere di non recente costituzione; le macchine di maggiore costo, che si ammortizzano in tempi lunghi, comprese quelle tradizionali e di minore obsolescenza, sono in genere non marcate CE in quanto vengono sostituite a cadenze pluridecennali.

Fanno eccezione gli utensili portatili che in generale non hanno una vita lunga, visto anche l'uso intenso, e che sono quasi tutti marcati CE.

Le macchine, impianti ed attrezzature usate sono in genere del tipo comunemente impiegato nella carpenteria metallica, salvo qualche macchina ed attrezzatura particolare che si ritenuto opportuno descrivere nel ciclo lavorativo per una migliore comprensione delle operazioni svolte durante il ciclo stesso.

Per ciò che riguarda gli impianti, tutti i cantieri sono dotati dei seguenti impianti di servizio:

Impianto elettrico a 220/380 V, mentre in alcuni reparti presente anche l'impianto a 48 V. All'interno delle imbarcazioni in costruzione vengono installati in genere impianti provvisori a 24 V per l'illuminazione delle zone di lavoro e a 48 V per l'alimentazione degli utensili portatili.

Impianto di produzione e distribuzione dell'aria compressa, presente praticamente in tutti i reparti per i vari usi, con pressioni di esercizio 7-8 bar.

Impianto ossitaglio diramato mediante tubazioni metalliche da pacchi di bombole posti in posizione idonea ai fini della prevenzione incendi. Gli allacci terminali in tubazione flessibili sono ridotti al minimo indispensabile.

Impianto di aspirazione fumi costituito una centrale aspirante munita di idonei filtri collegata alla rete di tubazioni in genere costituita da una dorsale alta all'interno del capannone di saldatura (diametri da 150 a 250 mm) e da varie calate munite di serrande e terminali flessibili (diametro 120 mm) usati per avvicinarsi il più possibile alle zone di saldatura. La velocità dell'aria alla bocca aspirante almeno 11 m/s, mentre le potenzialità degli aspiratori centralizzati vanno da 0,5 a 2 m 3/s con prevalenze di 2500-1000 Pa per ciascun ramo avente collegate 8-10 bocche aspiranti.

NOTE Allegato 3

Il comparto caratterizzato dalla presenza di numerose ditte che operano in appalto, in modo non continuativo presso il cantiere principale, alcune di esse operano nella fase di costruzione scafo e successivamente in alcune fasi dell'allestimento dell'imbarcazione.

Inoltre in alcuni periodi dell'anno, quando nel cantiere si procede alla costruzione dello scafo di una imbarcazione e all'allestimento di un natante precedentemente costruito, alcune ditte operano con la stessa manodopera su entrambe le imbarcazioni.

Pertanto si provveduto a recuperare il dato completo degli infortuni del triennio '95-'97, ma non stato possibile assegnare il singolo infortunio alla fase di costruzione o a quella di allestimento, causa anche le modalità di registrazione utilizzate per ciascun accadimento

Per quanto riguarda il dato relativo alla malattie professionali, nel triennio '95.'97 sono state inoltrate n° 5 nuove denuncie (n° 3 per ipoacusia, n° 1 per broncopneumopatia e n° 1 per spondiloartrosi) .

Non siamo in possesso dei dati relativi alle malattie professionali precedentemente riconosciute dall'INAIL fra i 205 lavoratori delle ditte oggetto della ricerca.

Il dato in precedenza richiamato a nostro giudizio non in grado di fornire una stima di incidenza del fenomeno malattia professionali all'interno del comparto.